Nodo Ninux

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Internet e' nata come rete telefonica alternativa a commutazione di pacchetto, per rimpiazzare la caduta della rete tradizionale a commutazione di circuito in caso di guerra nucleare. Oggi e' diventata una risorsa insostituibile del genere umano, e malgrado la sua natura intrinsecamente autoriconfigurante, potrebbe essere il caso di preoccuparsi della sua caduta totale o parziale, casuale da guasto o voluta da sabotaggio. Inoltre, anche se non intrinseca nella sua natura, ha una topologia tendenzialmente ad albero, per cui e' possibile tagliare di botto grossi rami. Qualcuno, inizialmente per estendere internet a zone poco abitate o poco raggiungibili, ha pensato ad un' altra topologia, la cosiddetta rere "mesh", con nodi indipendenti senza centralizzazione e senza concentratori. Il collegamento fra nodi puo' essere con cavi, ma tendenzialmente e' wireless. Qualcuno ha definito Ninux l' internet libera. Di fatto e' semplicemente un pezzo di internet non in mano alle compagnie telefoniche, che offrono servizi per cui e' giusto siano pagate, ma che non devono neanche lontanamente immaginare di essere "padrone" di internet. Alcuni nodi Ninux hanno il collegamento con l' internet tradizionale, ma i protocolli TCP/IP, grazie alla loro geniale progettazione, non ne fanno un problema. Il bello e' che l' implementazione base di Ninux, su cui e' basata la maggioranza dei nodi, gira sotto OpenWRT, e l' hardware piu' diffuso si ottiene hackerando un router TP-Link basato su chipset Atheros. Quindi i moduli Carambola 2 possono fungere da nodi Ninux, creando nodi Ninux indossabili e mobili. Il porting su Intel Edison, ora che l' hardware e' disponibile, e' solo questione di tempo.



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